ORI ORI

Racconti di Corvi
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ORI ORI
ed altre storie

Le nebbie si asciugarono nell’azzurro della volta e la direzione invase il mio animo. Una terra gelida, macchiata da pini aguzzi, si apriva sotto i miei occhi: erano le Lande del Nord, che sorvolai finché la sete mi sospinse dabbasso. Un enorme albero cresceva ai margini di un ruscello: vidi il suo tronco risalire il cielo in tre fusti, disperdendosi poi in un nodo di rami e fronde. Quindi qualcosa spuntò da un pertugio:
<<Ori ori, piccolo corvo!>> invitò un nano dalla folta barba.
Saltellai tra il fogliame fin quando il buio di quella tana mi ingoiò.
<<Ori ori, piccolo corvo!>> ribadì mentre scivolavamo in una stretta feritoia, ove comparve una meravigliosa serra inondata da fili e fili di luce.
Ogni raggio baciava un piccolo fiore, e vasi stracolmi di germogli oscillavano ovunque. Una grossa polla raccoglieva l’acqua nel centro, dipingendo l’aria di riflessi. Rimasi incantato da tutte quelle fragranze, ma il nano era già sparito:
<<Ori ori>> sentenziò nell’ombra della nuova sala.
Mi accomodai, entro l’ultimo fascio di chiarore.
<<Tu cerchi il filo, vero piccolo corvo?>> sussurrò porgendomi un sacchetto azzurro.
<<Portalo alla nana, la nana che fa le rune: tu la conosci già. Vola ancora verso nord, oltre un villaggio, troverai del fumo>>
Non aggiunse altro ed io mi congedai, trattenendo per un istante ancora le mie piume nella serra, per poi tuffarmi tra le carezze del giorno.

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