LA RIUNIONE

Racconti di Corvi
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LA RIUNIONE
dove si tiene un piccolissimo concilio
che mena a conclusioni errate

Il Chierico Guaritore ardiva toccare il fondo di quell’amara vicenda, e si risolse nel convocare le alte cariche del villaggio, spargendo barlumi sui misteriosi accadimenti:
<<Signori, come ben sapete sono il Chierico di questi luoghi, eppure mi trovo innanzi un male che non so comprendere…>>
<<Ma io ho qualcosa da rivelare>> sentenziò il Mago dal fondo della sala <<L’arte che mi è propria studia il divenire degli elementi, e posso assicurare che vi sono molti modi per mutare un uomo: non escludo che quella creatura fosse vittima di qualche degenerazione. Sembrerebbe infatti un parto della Necromanzia>>
I convenuti approvarono tacitamente.
<<Era quindi un mannaro la bestia uccisa?>>
<<No! Gravava su di lui una maledizione ben più potente: era un morto, plasmato con l’animo di un lupo ed assoggettato al volere di un Necromante>> spiegò il Mago.
<<Ma miei cari concittadini>> interruppe il Mercante <<Mi pare di aver compreso che le vicende, per quanto tetre ed oscure, si siano concluse. Non vedo quindi il motivo di affannarsi ulteriormente: un corpo indesiderato era apparso, un corpo indesiderato è scomparso. Si può affermare che ci troviamo come da principio. Quindi, perché angustiarsi tanto?>>
Il pover uomo avvertiva infatti qualcosa di minaccioso nella risolutezza dei suoi compari, il che avrebbe condotto a delle indagini assai rischiose, sebbene lui non volesse stuzzicare delle serpi nella tana.
<<Il vostro buon senno è come sempre ammirevole…>>
<<Vi sono comunque delle faccende che devono essere svelate>> ribadì il Chierico <<La partizione del corpo indica un sigillo, così come il fuoco che ha arroventato i tagli>>
E continuarono in tal modo, senza accorgersi che un vento gelido si andasse impossessando di Mulinaccio: a malincuore i loro compaesani abbandonavano le ultime braci della veglia, volgendosi all’incerto dominio del Sogno.
<<Perché non interpelliamo il vecchio Sciamano? Magari lui ha visto qualcosa: d’altronde il Necromante è giunto dal quel sentiero che mena al suo rifugio>>
<<Un parere in più non può guastare di certo!>>
Ma a quelle parole, il volto del Mago si fece scuro, ed un indecifrabile monito sbocciò tra le sue labbra:
<<La solitudine di un eremita sovente incalza in luoghi ignoti>>
<<Tuttavia è vero che le acque ove annega il folle, sono le stesse in cui nuota il saggio>> ardì il giovane Chierico, e la platea si distese in risposta.
<<Bene! Allora domani faremo una bella scampagnata, ed io porterò mio figlio, così da fronteggiar ogni pericolo!>> propose giulivo il Custode d’Arme, lasciando che i presenti si scambiassero gli auguri per una felice traversata del mare onirico.
Ciononostante, non tutti riposarono bene, soprattutto il Mago, che rimestò tra i propri presagi.

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