IN VIAGGIO VERSO UN EREMO

Racconti di corvi
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IN VIAGGIO VERSO UN EREMO
pochi passi, cattivi auspici

Quel giorno parve che Mulinaccio non si fosse mai destato: il sole irradiava dietro bianchi fumi ed un orizzonte sbiadito si stendeva ovunque. La piccola comitiva si mise in marcia, lottando contro venti che ardivano rallentare il corso del loro destino, poi, nel mezzo del sentiero, il Custode d’Arme indicò una casetta accanto ad un olmo.
<<Lì, figlio mio, vive il vecchio Calzolaio. Vedi gli stivali che porti ai piedi? Li ha fatti lui: è un bravo artigiano>>
Il ragazzo esitò, contemplando i rami che carezzavano il tetto, e lì smarrì il proprio sguardo, ritrovandosi per ultimo.
<<Forza figlio mio, forza! Manca ancora molto!>>

Le folate cessarono, lasciando che il silenzio calasse come un colpo di scure. La stradina li aveva sospinti fino ad una catapecchia sinistra, dove le finestre presero a scrutarli al pari di orbite scure. Spettrali alisei smossero il mozzicone di tenda che fungeva da uscio.

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