IN MORTE DI UN CALZOLAIO

Racconti di Corvi
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IN MORTE DI UN CALZOLAIO
dove un predatore viene predato
in un agguato ordito anni or sono

Il vecchio Calzolaio era assorto innanzi al focolare, sbuffando altri ricordi nella sua pipa.
Fuori era da poco scesa la tenebra, e la pioggia graffiava le fronde dell’olmo.
Poi d’un tratto una folata gelida spalancò le ante, ed un bambino cadde all’interno. Il vecchio si avvicinò, riconoscendone i calzari, quindi ci fu un altro rumore, ed un demone mosse i suoi artigli oltre la soglia: ma l’anziano artigiano non indietreggiò. Un richiamo prese a battere nel suo petto ed egli sbarrò il passo all’oscuro predatore. La bestia non si curò di tanta audacia, saettando con violenza contro il torace del vecchio. L’uomo trasalì ed un bianco esplose nella sua mente: fu scaraventato nei chiaroscuri del un bosco, e tra quelle foglie rivide il Monaco.
Seppe allora che egli era uno degli Antichi. Un nuovo flusso prese a scorrere in lui, e la voce del Monaco si accordò tra i suoi pensieri, guidandolo. Il vecchio Calzolaio gioì, poiché ogni tassello si era infine disposto nel giusto ordine: una dolce pienezza gli colmò il cuore, ed una fiamma lo condusse fino ai cieli più alti. Il predatore fu distrutto lungo l’ascesa, e parte del tetto venne divelta. Il ragazzo vide una cometa sparire nella volta, quindi si rannicchiò in un angolo, finché il torpore delle fate giunse a ristorarlo.

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