DI NUOVO IN ARIA

Racconti di Corvi
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DI NUOVO IN ARIA
di nuovo in volo

Una danza di bianche terre scivolava sotto le mie penne. Non ero nuovo a quei luoghi, e ben conoscevo le usanze di quella civiltà guerriera. Il valore dei nani riecheggia indiscusso per tutta la Madre d’Ognuno, al pari della loro maestria come minatori e maniscalchi, tanto che ogni combattente teme e brama le armi forgiate nell’incanto delle loro rune. Sorvolai un villaggio assediato dalla neve: fiotti di fumo risalivano i tetti, intrecciandosi come serpi nebbiosi, e basse figure arrancavano per le strette viuzze, ove il ferro tintinnava sotto i colpi dei fabbri. Ma nel grembo della terra, i più, sprofondavano verso il cuore del mondo, alla ricerca di metalli sempre più preziosi.
Con cura lessero i segni del mio volo ed io proseguii oltre, fin quando un’alta fuliggine mi trasse a sé. Riconobbi quel rifugio, che sorgeva isolato all’ombra dei pini. Discesi nei pressi dell’uscio, scrutando nell’oscurità della casa, e mi volsi ad entrare.

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