AFFARI IN PAESE

Racconti di Corvi
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AFFARI IN PAESE
confidenze

L’alba assalì Mulinaccio, cogliendo il Mago affannato tra i ricordi della passata visione.
Il sole abbandonò le montagne ed egli scese tra le stradine brumose.
<<Converrebbe organizzarci>> consigliò al Mercante e <<Mmmsi>> concesse quest’ultimo assorto nel modesto banchetto della sua prima colazione.
<<Sia il Chierico Guaritore che il Custode d’Arme sono deceduti, l’unico salvo è il ragazzo. Anche il vecchio Calzolaio è rimasto coinvolto durante la fuga, e di lui non vi sono più tracce>>
<<Un’ecatombe>> sussurrò attonito il Mercante.
<<Sulla creatura con la testa da lupo ho saputo ben poco. La sua morte è comunque propizia: forse voleva colpire in qualche modo il nostro villaggio. Il misterioso straniero che ne ha trafugato i resti è un Necromante: egli opera assieme allo Sciamano, ma non saprei dire quali piani ordiscano. E un’altra cosa: occorre recintare il canneto giù al vecchio mulino, per puro caso non vi ho perso la vita>>
<<Commissionerò il lavoro, non temere>>
<<Nel frattempo intercederò presso il Tempio delle Mura Lunari, domandando se un Chierico desidera raggiungerci>>
<<Ed io mi adopererò per il Custode d’Arme: conosco un discepolo del vecchio Maestro, ormai divenuto veterano>>
Rimasero quindi in silenzio, carezzando qualche scorcio di idea che potesse tornare utile.
<<Ed il ragazzo?>>
<<È sotto la mia tutela. Occorre che lo istruisca su alcuni precetti: molte forze si sono agitate in lui>>
Quindi il colloquio scemò nei congedi.

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