FARÀ MALE

Parole Opache
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FARÁ MALE
come quando nasci

Il corteo dei dormienti si disperse nel silenzio. Ogni avventore ingoiò la propria stilla di sangue, nascondendo tra le vesti il sogno che portava in dote. Il tempo della veglia tornò a rovistare tra le memorie del giovane, riconsegnandolo al grembo della lente spezzata.
La Madre d’Ognuno si era distesa, chiudendo gli occhi: sussurrava memorie tra i venti dell’antica terra, poiché presto un unico cielo avrebbe accolto entrambe.
Il ragazzo rimase nell’alto del faro, accanto al mare.
Una maschera riposa sul suo volto, scolorendosi ai raggi del nuovo sole.

FINE